Attenzione! Il bando di concorso del progetto Faber è aperto fino al 16 settembre!

FABER

Quando la creatività incontra l’impresa

PIU’ TEMPO PER LE TUE IDEE!

Il bando di concorso è aperto fino al 16 settembre!

Fabermeeting

Fabermeeting

La seconda edizione del progetto Faber. Quando la creatività incontra l’impresa, promosso dalla Città di Torino, con il sostegno della Camera di commercio di Torino e la collaborazione della Regione Piemonte, propone una nuova modalità d’incontro tra giovani capaci di elaborare linguaggi e contenuti innovativi nei campi dell’audiovisivo, del cinema d’animazione, della grafica web e della creatività digitale e imprese tradizionali.

In 2.680 hanno scaricato il bando di concorso dal sito www.fabermeeting.it, e sono già moltissime, e da tutta Italia, le opere arrivate, ma in tanti hanno chiesto una proroga dei termini di consegna. Impegni lavorativi, ma soprattutto scolastici, hanno infatti messo in crisi molti dei candidati.
E quindi ecco che i soggetti promotori del concorso hanno accettato di posticipare la scadenza e di concedere una proroga della consegna al 16 settembre 2011.
Il concorso, promosso dalla Città di Torino attraverso il Terzo Programma Integrativo degli interventi per lo sviluppo imprenditoriale, rivolto a giovani autori dai 22 ai 35 anni compiuti, si è aperto lo scorso 7 aprile e si chiuderà appunto il 16 settembre. Potranno essere presentate opere a tema libero, realizzate negli ultimi 18 mesi. Il concorso si articola in tre sezioni: audiovisivi (fiction e documentari, videoclip e filmati promozionali, audiovisivi 3D stereoscopici), animazione e gaming (animazioni in 3 D o tradizionali, promo, demo, sigle di animazione, game e software di intrattenimento), web e strumenti digitali (siti, blog, progetti di comunicazione e business solution realizzate su piattaforma web, modelli di e-commerce, ambienti grafici on-line e off-line, applicativi per il web e per la telefonia).
I trenta vincitori del concorso – quindici piemontesi e altrettanti provenienti da altre regioni italiane – parteciperanno al salone Fabermeeting, che si terrà al Virtual Reality Multi Media Park di Torino dal 17 al 19 novembre. Tre giorni di incontri (sul rapporto tra tecnologia, creatività e sviluppo economico) e workshop (saranno presentati casi di interazione positiva tra imprese e gruppi creativi o modelli imprenditoriali di successo nei campi della creatività digitale) finalizzati all’incontro dei vincitori con le aziende.
Faber coinvolge numerose e importanti realtà pubbliche e private del sistema locale: dalle istituzioni culturali e formative alle imprese attive nel marketing, nella comunicazione, dalle rappresentanze alle imprese tradizionali che avranno il compito di selezionare le opere in concorso e partecipare al Fabermeeting. Alcune di queste – CNA Torino, CSP- Innovazione nelle ICT, Eggers 2.0 Let’s do it together, JStone, So Simple, Toolbox Coworking, Sisvel Technology, ADI Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta, Telecom Italia, metteranno in palio premi e menzioni speciali.
Il programma del Fabermeeting prevede che ogni giornata sia scandita da attività specifiche.
Nella prima “Laboratorio Italia” alcune società illustreranno le loro attività, i progetti futuri, le competenze di cui necessitano, cui seguirà un confronto con i vincitori sulle eventuali possibilità di collaborazione.
Nella seconda giornata i vincitori del concorso saranno coinvolti in workshop e incontri con affermati professionisti della creatività digitale, italiani e stranieri, per confrontarsi e conoscere storie e strategie imprenditoriali di successo nei campi della creatività.
Nella terza giornata si svolgerà “Laboratorio Piemonte” che ha l’obiettivo di colmare le distanze tra sistema produttivo locale – in particolare le piccole e medie imprese – e le realtà attive nel campo della creatività digitale. Una selezione di PMI sarà invitata a partecipare a tavoli di lavoro con i vincitori del concorso, per discutere e confrontarsi, anche attraverso la presentazione di casi concreti, sugli strumenti messi a disposizione dalla creatività digitale e valutare eventuali possibilità di collaborazione.

Le opere vincitrici saranno presentate e premiate pubblicamente. E per continuare la discussione sul rapporto tra le imprese creative e lo sviluppo locale alcuni esperti invitati al meeting terranno conferenze e lezioni pubbliche. Le valutazioni delle tre giurie (composte dai partner di Faber) saranno comunicate sui siti web: www.fabermeeting.it, www.torinonordovest.it entro trenta giorni dalla scadenza del concorso.

Info e segreteria: Torino Nord Ovest – T. 011 4432350 – segreteria@fabermeeting.it

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Quando la creatività incontra l’impresa

(Fonte: http://www.fabermeeting.it)

Faber. Quando la creatività incontra l’impresa è un progetto per sostenere e promuovere l’incontro tra giovani attivi nei campi della creatività digitale e le imprese potenzialmente interessate alle loro competenze.
Faber è un concorso nazionale, aperto dal 7 aprile al 4 luglio 2011, rivolto a giovani autori con un’età compresa tra i 22 e i 35 anni compiuti, attivi nei campi dell’audiovisivo, dell’animazione, del 3D, del gaming, del web e del web design. I 30 vincitori del concorso, selezionati da imprese e istituzioni piemontesi, parteciperanno al Fabermeeting, tre giorni di incontri, workshop e seminari, finalizzati al confronto tra vincitori e imprese, che si svolgerà al Virtual Reality Multi Media Park di Torino dal 17 al 19 novembre 2011.
Faber vuole colmare la distanza tra chi produce

creatività e le imprese tradizionali attraverso un percorso di sperimentazione, conoscenza, dialogo, progettazione. La seconda edizione di Faber è promossa dalla Città di Torino, con il sostegno della Camera di commercio di Torino e la collaborazione della Regione Piemonte e di Torino Nord Ovest. Al progetto collaborano 42 imprese e istituzioni locali.

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BIENNALE DEMOCRAZIA 2011 – Partecipare attiva(la)mente

PERCHÉ BIENNALE DEMOCRAZIA

(Fonte: http://biennaledemocrazia.it)

Nel 2011 Torino, prima capitale d’Italia, si prepara a celebrare il 150° anniversario dell’unificazione nazionale. Dal 13 al 17 aprile, nel quadro del programma delle celebrazioni, Torino presenta la seconda edizione di Biennale Democrazia, manifestazione culturale internazionale promossa e realizzata dalla Città di Torino in collaborazione con la Provincia di Torino e la Regione Piemonte nell’ambito di Esperienza Italia.

Biennale Democrazia vuole essere prima di tutto uno strumento per la formazione e diffusione di una cultura della democrazia che si traduca in pratica democratica: un laboratorio pubblico permanente, radicato nel territorio e rivolto alle grandi dimensioni della politica odierna, aperto al dialogo, capace di coinvolgere i giovani delle scuole e delle università, destinato a tutti i cittadini. Si articola in una serie di momenti preparatori – laboratori per le scuole, iniziative destinate ai giovani, workshop di discussione – che culminano, ogni due anni, in cinque giorni di appuntamenti pubblici: lezioni, dibattiti, letture, forum internazionali, seminari di approfondimento e momenti diversi di coinvolgimento attivo della cittadinanza.

LA PRIMA EDIZIONE. TEMI E FORME

La prima edizione di Biennale Democrazia, che ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si è svolta a Torino dal 22 al 26 aprile 2009 ed è stata inaugurata da una lezione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mercoledì 22 aprile al Teatro Regio di Torino.

200 relatori nazionali e internazionali hanno dato vita a oltre 120 appuntamenti, per un totale complessivo di 250 ore di programmazione nelle 7 principali sedi della manifestazione. Il successo e il riscontro del pubblico, con la partecipazione di circa 40.000 cittadini, soprattutto giovani, ha dimostrato quanto il progetto abbia risposto a un reale bisogno di approfondimento e di riflessione.

I percorsi tematici sono stati approfonditi sia nella loro dimensione teorica, sia attraverso esperienze concrete che hanno offerto ai cittadini, e in particolare ai giovani e alle scuole, la possibilità di una comune riflessione sui significati e i valori della democrazia. Particolare attenzione è riservata alla ricerca di forme che facilitassero il dialogo, in condizioni di reciprocità, non solo tra i cittadini, ma anche tra questi e gli “esperti”.

Uno degli elementi qualificanti della prima edizione è stata la realizzazione di un’esperienza di democrazia deliberativa che ha coinvolto circa 700 cittadini di Torino e Firenze, sviluppata nelle forme del Town Meeting. Il processo, attivato nell’autunno 2008, ha previsto un insieme di attività di preparazione e di coinvolgimento dei cittadini organizzate in modo da favorire la discussione informata sul tema altamente controverso del testamento biologico.

LA SECONDA EDIZIONE. TEMI E FORME

Biennale Democrazia torna dal 13 al 17 aprile 2011 con un programma che amplia l’interazione tra i linguaggi ed estende le occasioni di partecipazione attiva dei cittadini, attraverso laboratori, seminari a iscrizione, forum di approfondimento e una nuova e articolata esperienza di discussione informata su un tema di attualità e rilevanza pubblica: “Quale federalismo per l’Italia?

I GIOVANI E LE SCUOLE

L’obiettivo prioritario di Biennale Democrazia è rappresentato dall’investimento a favore delle giovani generazioni: il radicamento dell’attività formativa con le scuole e con le forme di associazionismo giovanile del territorio ha consentito e consente di creare nuove consapevolezze sui temi della convivenza civile e democratica, dello sviluppo economico, dei valori condivisi. Il percorso di Biennale Democrazia dedicato ai giovani e alle scuole è finalizzato a realizzare una stretta integrazione tra gli oltre 100 laboratori di preparazione, avviati dallo scorso autunno, e il programma di incontri e appuntamenti pubblici di aprile 2011, perché i ragazzi possano fruire consapevolmente dell’offerta e diventare così protagonisti attivi della manifestazione.

Le linee di azione elaborate intendono coinvolgere i ragazzi con proposte specifiche per ogni fascia d’età: dai giochi di ruolo per elementari e medie inferiori, ai laboratori didattici per gli studenti delle scuole secondarie di II grado, alle attività proposte da e per gli universitari, ai progetti sull’imprenditorialità e sull’integrazione destinati ai giovani immigrati, membri di reti e associazioni.

L’attività didattica specifica si pone come obiettivo la costruzione di un percorso di confronto condiviso e si articola in laboratori a moduli caratterizzati da una forte interazione tra teoria ed esperienza pratica.
Nell’edizione 2009 sono stati circa 3.500 i ragazzi direttamente coinvolti, ai quali si aggiungono gli oltre 6.000 studenti che hanno contattato l’infopoint per partecipare agli appuntamenti in programma, ai seminari, agli incontri e ai laboratori artistico-culturali.

Il percorso formativo avviato con le scuole e con i giovani conduce alla creazione del Campus della Biennale: uno spazio attrezzato per l’ospitalità di circa 500 ragazzi che nei giorni della manifestazione possono vivere un’esperienza preziosa e originale di convivenza e partecipare attivamente al programma, “adottando” gli incontri e dialogando con gli esperti. Il Campus rappresenta per gli ospiti il punto di partenza e di arrivo: un luogo dove sviluppare momenti di confronto e di spettacolo e un ritrovo per discutere e commentare insieme gli appuntamenti di Biennale Democrazia.

LE SEDI

Il Teatro Carignano si conferma “quartier generale” di Biennale Democrazia: da Piazza Carignano – dove verrà allestito un maxi schermo per la trasmissione in diretta degli incontri – i torinesi e i visitatori possono infatti muoversi a piedi agevolmente lungo un percorso ideale che collega il teatro con le altre location della manifestazione, dal Circolo dei Lettori al Teatro Gobetti, dal Teatro Regio alla Cavallerizza Reale, dagli spazi dell’Università al Cinema Massimo e a Palazzo Turinetti, la prestigiosa sede centrale di Piazza San Carlo di Banca Intesa Sanpaolo, partner di Biennale Democrazia.

Il programma della seconda edizione di Biennale Democrazia potrà inoltre contare sui luoghi simbolo delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia: le OGR – Officine Grandi Riparazioni, una tra le più interessanti testimonianze del passato industriale di Torino, che ospita la grande mostra Fare gli italiani sulla nostra storia dall’unità nazionale a oggi, e la Grand’Aula del Senato, ricostruita scenograficamente a Palazzo Madama, sede del Primo Senato d’Italia.

ARTE, CINEMA, MUSICA, SPETTACOLO

Biennale Democrazia è anche arte, cinema, teatro. I rapporti di partnership avviati con gli Enti culturali della città permettono infatti di realizzare appuntamenti che declinino il concetto di democrazia nei linguaggi dell’arte e dello spettacolo, all’insegna della trasversalità e della commistione delle modalità espressive.

Accanto alle lezioni, ai dibattiti e agli incontri il calendario di Biennale Democrazia ospita dunque rassegne cinematografiche “a tema”, percorsi espositivi, concerti e momenti di animazione cittadina, spettacoli teatrali, performance e incursioni in spazi insoliti e inattesi.

HANNO PARTECIPATO A BIENNALE DEMOCRAZIA 2009

Antonio Albanese, Khaled Fouad Allam, Giuliano Amato, Fabio Armao, Corrado Augias, Andrea Bajani, Giuseppe Bedeschi, Lance Bennett, Luigi Bobbio, Tito Boeri, Giancarlo Bosetti, Rosi Braidotti, Mario Brunello, Massimo Bucchi, Alessandro Campi, Luciano Canfora, Eva Cantarella, Franco Cardini, Adriana Cavarero, Dino Cofrancesco, Francesco D’Agostino, Juan Carlos De Martin, Pierpaolo Donati, Elster, Roberto Escobar, Alessandro Ferrara, Davide Ferrario, Franco Fichera, Domenico Fisichella, Simona Forti, Elisabetta Galeotti, Carlo Galli, Pietro Garibaldi, John Gastil, Paul Ginsborg, Lilli Gruber, Luigi Guiso, Renzo Guolo, Luce Irigaray, Prem Jha, Gad Lerner, Stefano Levi Della Torre, Luciana Littizzetto, Mario Losano, Lothar de Maizière, Diego Marconi, Neri Marcoré, Giacomo Marramao, Alfio Mastropaolo, Ezio Mauro, Luca Mercalli, Fabio Mini, Anna Nadotti, Tommaso Padoa Schioppa, Antonio Pascale, Gianfranco Pasquino, Corrado Passera, Luisa Passerini, Emanuele Pirella, Michelangelo Pistoletto, Alessandro Pizzorno, Pier Paolo Portinaro, Paolo Prodi, Elena Pulcini, Luca Rastello, Francesco Remotti, Marco Revelli, Gian Enrico Rusconi, Farian Sabahi, Massimo Salvadori, Chiara Saraceno, Franco Sbarberi, Antonio Scurati, Michele Serra, Domenico Siniscalco, Barbara Spinelli, Sergio Staino, Guido Tabellini, Marco Tarchi, Alain Touraine, Nadia Urbinati, Salvatore Veca, Marcello Veneziani, Carlo Augusto Viano, Hans Vorländer, Gustavo Zagrebelsky, Stefano Zamagni, Giovanna Zincone, Danilo Zolo, Giovanna Zucconi.

Vai al sito di Biennale Democrazia 2011

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150 proposte per i prossimi 150 anni

(Fonte: http://www.lastampa.it – Marco Castelnuovo)

Il 17 marzo festeggiamo l’Unità di Italia.

Provo rammarico per una festa che rischia di essere un’occasione perduta, anche se  forse non è troppo tardi.

Festeggeremo (e ci mancherebbe altro), ma rischiamo che sia una festa che guarda solo all’indietro.
Che Italia vogliamo per i prossimi centocinquant’anni? Ci lamentiamo spesso (se non sempre) del nostro Paese, del nostro governo – e di qualsiasi colore -, su quello che si dovrebbe fare e che non si fa mai.

Ma sappiamo solo lamentarci? O abbiamo anche delle proposte?
Quali sono 150 proposte per i prossimi 150 anni? Ci aiutate a trovarle? Potrebbe venire fuori qualcosa di buono.  Chissà… magari un programma politico collettivo da dare ai partiti che ci vogliono governare. E che dicono di rappresentarci.

Marco

marco.castelnuovo@lastampa.it
twitter.com/marcocastelnuov

Vedi anche l’aggiornamento sulle proposte inserite

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“Teatro aperto per Musica”: il concerto/protesta del Regio di Torino

[Fonte: articolo di Andrea Gambedotti, Torino 6 marzo 2011] [Foto di Paolo Gibin]

Chi ha assistito al Concerto del Teatro Regio sabato 5 marzo ha avuto la consapevolezza di partecipare non solo ad un grande Concerto dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio, ma ad un Evento, qualcosa in cui il pubblico era questa volta chiamato a giocare la parte del co-protagonista, e ciò che veniva messo in scena era il patto, sigillato dalla stima reciproca, tra gli artisti e gli appassionati, i cittadini, la gente comune; raccolta la denuncia dei Lavoratori dello Spettacolo, i cittadini sono accorsi a manifestare la loro solidarietà, a dimostrare quanto la cultura sia – oggi più che mai – importante, nonostante i messaggi e i modelli di vita che vengono quotidianamente proposti dai media.

L’evento si è rivelato un successo. I cittadini hanno dimostrato con le impressionanti code che si dispiegavano su Piazza Castello che sono in tanti ad essere disposti ad attendere pazientemente per ore per qualcosa che “non si mangia” e non porta benefici materiali. La gente ha capito che si doveva dare un segnale di solidarietà agli operatori della cultura e allo stesso tempo un segnale politico a chi ritiene che i temi prioritari di cui occuparsi siano solo la produzione, il profitto ed il consumo di beni materiali, tralasciando la cultura e bollandola come superflua e marginale .

Il Concerto era gratuito, offerto dagli artisti e dai Lavoratori del Regio, che non hanno percepito alcun indennizzo economico per il loro lavoro, ma chiedendo in cambio la non indifferenza e, come hanno scritto sul volantino distribuito al pubblico prendendo a prestito le parole di Gramsci:
“Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
Studiate perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”
per chiudere con l’appello:
“Seguiteci perché avremo bisogno di tutto il vostro affetto…”.

Il Direttore Gian Andrea Noseda ha introdotto il Concerto (dal sapore Risorgimentale ed incentrato non a caso su musiche di Verdi) con un accorato discorso a braccio, seguito dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, accolto dal pubblico con una standing ovation. Al Concerto hanno assistito diversi esponenti della politica, della cultura e dello spettacolo, tra i quali sono stati particolarmente applauditi il Sindaco Chiamparino, entrato accompagnato da Fassino, e l’attrice Luciana Littizzetto.

Vedi anche il volantino distribuito al pubblico.

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(Fonte: http://www.italiafutura.it)immagine documento
In Italia la pressione fiscale sul lavoro dipendente è eccessiva, il cuneo fiscale – ossia il costo del lavoro dovuto alla pressione fiscale – è superiore alla media europea. In assenza di meccanismi di responsabilità e trasparenza nell’uso delle risorse recuperate, la lotta all’evasione è vissuta dai contribuenti come un’ingiusta caccia al capro espiatorio ma soprattutto finalizzata ad alimentare una spesa pubblica troppo spesso non gestita secondo criteri di efficienza ed efficacia.

Per ricostruire il patto fiscale pensiamo sia necessario che lo Stato inizi a chiedere meno risorse ai suoi cittadini e allo stesso tempo pretenda che quanto chiesto venga corrisposto. Soprattutto è importante che i cittadini abbiano la percezione di come questo legame li vincoli a un rapporto di reciproco rispetto. Una volta raggiunto questo risultato, successive riduzioni del cuneo legate al recupero dell’evasione riguarderanno le altre classi di età.
Leggi la proposta in dettaglio!

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Tour dei Mille, partenza ufficiale.

(FONTE:  http://www.workingcapital.telecomitalia.it/)

tour dei mille

Oggi Working Capital 2011 ha squillato le sue trombe e mostrato i suoi assi. Un milione di euro per le startup in vetrina ed altri premi da 100 mila euro in giù. Ecco com’è andata alla presentazione ufficiale del Tour dei Mille.

Roma, Sala della Stampa Estera. Il Working Capital Tour 2011 si mette la camicia rossa e si veste ufficialmente da “Tour dei Mille”.

Un Tour ricco, in tutti i sensi. Diverse e importanti le partnership in gioco: oltre a quella con Esperienza Italia, Fondazione CRT e Regione Piemonte, quest’anno il Tour guadagna la collaborazione con PNI Cube e il fondo Quantica, che cercherà tra le startup in lizza investimenti per un milione di euro.

I quattro settori (Internet e Ict, Green, Bio&Nano, Social Innovation)  vedranno, inoltre, premi da 100 mila euro per i primi classificati ed altri premi minori che saranno assegnati alle seconde ex aequo.

Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, anche quest’anno insieme a noi per tutto il Working Capital Tour, ha introdotto la presentazione di un’edizione 2011 molto speciale. Vi avevamo preannunciato che lo sarebbe stato, ma oggi capirete ancora davvero perché. Andiamo.

Le Officine Grandi Riparazioni di Torino saranno la location delle tappe torinesi del Tour, così come della mostra “Stazione Futuro”, che metterà in mostra le proposte dei giovani migliori scienziati e imprenditori. La mostra è organizzata da Wired in collaborazione con Esperienza Italia 150. “Con Stazione Futuro vogliamo mettere in evidenza il futuro del futuro, vale a dire il mondo così come lo costruiranno i giovani talenti”, irrompe Riccardo Luna, che sottolinea la necessità per loro prima di tutto di trovare situazioni in cui possano incontrare chi crede nei propri progetti. Progetti e idee che trovano in Stazione Futuro una vetrina eccezionale, fatta di ologrammi, realtà aumentata ed altri effetti speciali. “Un’esposizione che non sarà mai uguale al giorno precedente”, ci dice Michele Coppola, assessore alla Cultura della Regione Piemonte, che annuncia anche l’avvio di una ricerca, commissionata dalla Regione al Censis, su come sarà l’Italia del 2020. Siamo curiosi di scoprirlo.

Tornando, invece all’oggi, un momento di crisi in cui “occorre rimboccarsi le maniche e fare”, Franco Bernabè, AD di Telecom Italia, ci racconta il suo entusiasmo di fronte all’idea di estendere la ricerca dei talenti in modo più ampio agli innovatori e di associare simbolicamente “i mille garibaldini che hanno fatto l’Italia ai mille innovatori che rifaranno l’Italia” e chiarisce che “le idee e i progetti che questi mille giovani porteranno non faranno parte di un progetto di comunicazione, ma di un progetto imprenditoriale vero e proprio sostenuto fortemente da Telecom Italia”.

Loris Nadotti, presidente di PNI Cube, annuncia la partnership con Working Capital per il Premio Nazionale dell’Innovazione 2011, per quanto riguarda la competizione delle startup (che si chiameranno seeds e affiancheranno i progetti di ricerca in gara, detti grants, ndr). PNI ha selezionato circa 60 finaliste tra 786 idee d’impresa, aziende che raggiungono un fatturato di 79 milioni di euro complessivi. “Con questa collaborazione cercheremo di creare una corretta contaminazione tra la nostra vocazione a premiare business plan, ovvero progetti formalizzati, e quella di Working Capital per la ricerca delle idee”.

Secondo Sergio Chiamparino, presidente del Comitato Italia 150, “a volte basta solo cambiare prospettiva per cogliere il potenziale di innovazione delle situazioni”. Il Tour dei Mille è per lui “un modo di fare innovazione al di fuori del proprio recinto” e un modo per trasformare finalmente in realtà le parole talento e merito, oggi a dir poco inflazionate. “Ricercare i talenti e realizzare il merito”, prosegue Chiamparino, “è un bene comune che va valorizzato e sostenuto”.

Sarà Linnea Passaler, giovane medico e fondatrice di Pazienti.org, startup sostenuta da Working Capital nel 2010, a rappresentare il talento italiano nel corso del Tour dei Mille. Una garibaldina d’eccezione che ci racconta di essersi fortemente emozionata al momento di indossare la camicia rossa nelle vesti di testimonial di questa speciale edizione del Tour di Working Capital. “Noi innovatori siamo tali perché siamo dei sognatori. Il momento più importante è quello in cui qualcuno ci dice: ‘Il tuo sogno è il più bello del mondo, realizzalo’. Questo è quello che ci serve di più in questo momento: l’Italia può ripartire dai sognatori”. Ed è proprio da qui che parte Working Capital 2011: alla ricerca dei nuovi Mille che rifaranno l’Italia con la forza dirompente delle idee. A noi trasformare i loro sogni in realtà.

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BIG IDEAS! Perturbazioni giovanili 2.0

Gli Assessorati alle Politiche Giovanili delle Città di Grugliasco e di Collegno promuovono il primo bando che premia le idee dei giovani.
Con questo bando i comuni vogliono finanziare idee e progetti provenienti dal mondo giovanile e capaci di arricchire le città.
Possono partecipare alla selezione singoli o gruppi informali (cioè gruppi di giovani non costituiti come associazioni, enti e organizzazioni comunque denominate e già formalmente costituite) che presentino progetti in grado di contribuire alla crescita culturale, sociale, creativa e aggregativa dei due territori.

Il Comune di Grugliasco mette a disposizione per il bando 4.500 euro.
Le migliori idee possono ricevere al massimo un contributo di 1.500 euro.

Scarica il bando in formato .pdf

Visita il sito www.grugliascogiovani.org/perturbazioni

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Tre giorni in compagnia…

(Fonte: http://www.compagniadisanpaolo.it)

lunedì 24 gennaio, nella sede della fondazione, Angelo Benessia presenta ai giornalisti l’iniziativa: Torinoanni20venti che si svolgerà dal 25 al 27 febbraio presso il Padiglione Piemonte dell’ILO. E’ un evento che coinvolgerà due distinti gruppi di lavoro (junior: giovani fino ai 35 anni; senior: addetti ai lavori di oggi) con sessioni distinte e sessioni plenarie, per redigere e confrontare le priorità strategiche per la città come viste da ciascun gruppo e sottoporle all’attenzione pubblica. L’obiettivo generale è l’arricchimento di un dibattito pubblico locale/regionale per definire ambizioni e opzioni strategiche di medio-lungo periodo, a condividerle e a perseguirle in azioni concrete. Un modo per richiamare tutte le componenti della società locale alle loro responsabilità e ad abituarsi a ragionare verso gli anni venti. Una riflessione da cui anche la Compagnia possa trarre riferimenti partecipati per la sua attività di programmazione.

Vai al bando e presenta la tua candidatura.

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Ecco i Cives.net, la Community politica

Luigi Ceccarini e Martina Di Pierdomenico di “La Repubblica” hanno commentato un’indagine di Demos-Coop sull’utilizzo di Internet e il profilo degli utenti. I risultati sono molto interessanti:

Internet è ormai largamente riconosciuto come un luogo di coinvolgimento civico e politico. Il Web 2.0 ha infatti creato nuove opportunità per tenersi informati, discutere e partecipare. E i confini della sfera pubblica si sono allargati

continua a leggere l’articolo su “La Repubblica” ->

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