“Teatro aperto per Musica”: il concerto/protesta del Regio di Torino

[Fonte: articolo di Andrea Gambedotti, Torino 6 marzo 2011] [Foto di Paolo Gibin]

Chi ha assistito al Concerto del Teatro Regio sabato 5 marzo ha avuto la consapevolezza di partecipare non solo ad un grande Concerto dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio, ma ad un Evento, qualcosa in cui il pubblico era questa volta chiamato a giocare la parte del co-protagonista, e ciò che veniva messo in scena era il patto, sigillato dalla stima reciproca, tra gli artisti e gli appassionati, i cittadini, la gente comune; raccolta la denuncia dei Lavoratori dello Spettacolo, i cittadini sono accorsi a manifestare la loro solidarietà, a dimostrare quanto la cultura sia – oggi più che mai – importante, nonostante i messaggi e i modelli di vita che vengono quotidianamente proposti dai media.

L’evento si è rivelato un successo. I cittadini hanno dimostrato con le impressionanti code che si dispiegavano su Piazza Castello che sono in tanti ad essere disposti ad attendere pazientemente per ore per qualcosa che “non si mangia” e non porta benefici materiali. La gente ha capito che si doveva dare un segnale di solidarietà agli operatori della cultura e allo stesso tempo un segnale politico a chi ritiene che i temi prioritari di cui occuparsi siano solo la produzione, il profitto ed il consumo di beni materiali, tralasciando la cultura e bollandola come superflua e marginale .

Il Concerto era gratuito, offerto dagli artisti e dai Lavoratori del Regio, che non hanno percepito alcun indennizzo economico per il loro lavoro, ma chiedendo in cambio la non indifferenza e, come hanno scritto sul volantino distribuito al pubblico prendendo a prestito le parole di Gramsci:
“Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
Studiate perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”
per chiudere con l’appello:
“Seguiteci perché avremo bisogno di tutto il vostro affetto…”.

Il Direttore Gian Andrea Noseda ha introdotto il Concerto (dal sapore Risorgimentale ed incentrato non a caso su musiche di Verdi) con un accorato discorso a braccio, seguito dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, accolto dal pubblico con una standing ovation. Al Concerto hanno assistito diversi esponenti della politica, della cultura e dello spettacolo, tra i quali sono stati particolarmente applauditi il Sindaco Chiamparino, entrato accompagnato da Fassino, e l’attrice Luciana Littizzetto.

Vedi anche il volantino distribuito al pubblico.

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